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Monument Geologia e Turismo -> Parchi Italiani -> Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
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Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise




Il Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise venne istituito per iniziativa privata nel 1922 e, per legge, nel 1923. Si estende per oltre 44.000 ettari ai quali si aggiunge un' altra area di protezione esterna di 60.000 ettari. E' percorso dai fiumi Sangro, Melfa, Giovenco e Volturno. Tra i laghi segnaliamo quelli di Barrea, Vivo, Pantaniello, Montagna Spaccata, Castel San V Incenzo e Selva. Molte le vette che superano i 2000 metri: Petroso (2249 m), Marsicano (2245 m), Greco (2285 m) e Meta (2242 m).

Il Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise è il parco dei "7 magnifici": Orso Bruno Marsicano che è presente con 70-100 esemplari; il Camoscio D'Abruzzo con 500-600 esemplari; il Lupo appenninico con 40-50 esemplari; il Cervo che conta 500-600 esemplari; il Capriolo con 500-600 esemplari ed, infine, il faggio che caratterizza con i suoi boschi gran parte delle vallate.

Nel parco esistono 30 accessi, punti di arrivo del traffico motorizzato e punti di partenza per itinerari da percorrere a piedi o, talora, a cavallo.

Le montagne del parco fanno parte della Catena centrale dell'Appennino che, con le sue vette più elevate, costituisce lo spartiacque principale della Penisola Italiana.
A differenza della Catena Alpina che si snoda in direzione dapprima Sud/Nord ed in seguito Ovest/est, con clima continentale ed alte cime montuose, il sistema appenninico si articola in direzione Nord/Ovest e Sud/est per circa 1350 Km, presentando vette con altitudini medie e massime inferiori ed un paesaggio più dolce e vario. Lungo la dorsale appenninica, in particolare nel territorio abruzzese, si susseguono praterie d'alta quota, bosoni misti, gole impervie, altipiani carsici con numerose grotte, piccoli laghi di montagna incorniciati ora da vette scoscese ora da dolci rilievi.

Come accennato, il territorio del Parco interessa tre regioni: Abruzzo, Lazio e Molise. La sezione abruzzese è la più estesa ed abbraccia circa tre quarti dell'area totale. Dal Passo del Diavolo (1400 mt slm) che fa da spartiacque tra la Marsica e la Valle del Sangro, oltre agli splendidi panorami circostanti, si entra nel cuore dell'area protetta. L'Alta Valle del Sangro ha sempre segnato le vicende paesaggistiche e culturali di queste terre (basti citare la cultura rurale e le attività silvo-pastorali) ed ospita alcuni interessanti centri abitati che, con le loro atmosfere serene, creano un connubio incantevole con la natura circostante.

Pescasseroli, sede amministrativa del Parco e patria del filosofo Benedetto Croce, presenta un suggestivo centro storico; Opi, arroccato su uno sperone a 1.250 metri di altezza, si caratterizza per le sue particolarità architettoniche, così come Barrea, su un colle a dominio dell'omonimo lago, e la celebre Scanno, anch'essa a poca distanza dal un lago al confine orientale del parco, raggiungibile percorrendo la scenografica strada che scavalca il Passo Godi.

COME SI RAGGIUNGE:

Il Parco è facilmente raggiungibile provenendo da Roma percorrendo la A24/A25 superando Avezzano e la Piana del Fucino, uscendo a Pescina e proseguendo lungo la scenografica SS. 83 "Marsicana", superando il Passo del Diavolo e giungendo a Pescasseroli.
Provenendo dalla Costa Adriatica, A14 poi, allo svincolo Pescara-Chieti, si imbocca la A 25 con uscita a Pescina, o, in alternativa a Cocullo ove si continua per Anversa degli Abruzzi e le anguste Gole del Torrente Sagittario fino a Scanno e superato il Passo Godi, VIlletta Barrea/Barrea.
Per chi giunge dal Sud, percorrendo l'autostrada del Sole A1, si consiglia l'uscita di Frosinone, proseguendo per Sora, Valico di Forca d'Acero, ed infine Opi, dopo aver attraversato fitte faggete.
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